Roma 9/10 Marzo

Koshukai Nazionale

Alberto Boglio Shihan, VII dan

Cos'è l'Aikido

L’Aikido è considerato in Giappone come l’esempio più evoluto di arte marziale e pur attingendo dalle tradizionali arti di combattimento (ju-jutsu, ken-jutsu ecc…) le sue tecniche sono state elaborate e concepite per essere straordinariamente efficaci e al contempo intrinsecamente non violente.

Lo studio di quest’arte è mirato a neutralizzare qualunque tipo di attacco portato a mano nuda o con l’uso di armi (pugnale, bastone, spada) e a liberarsi da ogni possibile presa eseguita frontalmente o da dietro sia sul corpo che sul vestiario; senza mai usare la forza fisica, bensì mettendo in pratica una serie di tecniche che consentono di rendere precario l’equilibrio dell’aggressore anche operando sul controllo delle articolazioni in modo da immobilizzarlo o allontanarlo mediante una proiezione.

Le tecniche sono complesse e richiedono pertanto disciplina e concentrazione.

Benchè l’Aikido possa essere inteso come forma scientifica di difesa personale esso è soprattutto un metodo per sviluppare armoniosamente il sistema di coordinamento fra corpo, mente e spirito essendo l’allenamento fisico soltanto un simbolismo, orientato verso un fine morale molto più elevato.

Pur richiedendo un certo impegno fisico la pratica dell’Aikido è adatta ad ogni tipo di persona indipendentemente dal sesso e dall’età.

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Nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, nel 1942, il Fondatore lasciò Tokyo per ritirarsi nella remota località rurale di Iwama (allora prefettura di Ibaraki, oggi parte della città metropolitana di Kasama) onde poter proseguire il proprio percorso marziale lontano dalla frenesia bellica che scuoteva la capitale e condurre una vita di lavoro nei campi, meditazione e preghiera.

Nell’estate 1946 si iscrisse al dojo di Ō-Sensei il giovane Saito Morihiro: tra i molti allievi che impararono dal Fondatore, egli fu quello che da allora si dedicò a seguirne assiduamente gli insegnamenti e ad supportarlo in ogni aspetto della vita quotidiana

Per quasi 23 anni Saito Sensei fu la persona che assistette ininterrottamente il Fondatore nell’insegnamento in dojo ed anche nella pratica personale giornaliera.

Alla morte di Ueshiba Morihei nell’aprile del 1969 Saito Sensei ereditò il titolo di responsabile del dojo del Fondatore a Iwama e di Custode dell’Aiki Jinjia (il tempio all’Aiki realizzato personalmente da Ō-Sensei) e si dedicò anima e corpo a tramandare e trasmettere la didattica ed il metodo appresi da Ō-Sensei.

La trasmissione diretta e senza filtri interpretativi dell’Aikido del Fondatore – è questo il significato più profondo di Dentō – passò quindi da Saito Morihiro a Saito Hitohira Jukucho, di lui figlio ed attuale caposcuola dell’Iwama-ryu (ovvero della Scuola di Iwama) e vertice dell’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai; Saito Hitohira Sensei ha raccolto l’impegnativa eredità del padre ed ha lavorato costantemente per preservare e tramandare inalterata l’essenza delle tecniche che il Fondatore studiava ed insegnava a Iwama… continua

Aikido Dentō Iwama Ryu Italia

“AIKIDO DENTO IWAMA RYU ITALIA” è un’Associazione Sportiva Dilettantistica regolarmente affiliata al Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) dal 01/01/2005 e riconosciuta dal CONI, nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche con il N° 10990 ed il codice EPSCSEN5016.

Presidente, e legale rappresentante, è il M° Giuseppe Lenti. Vicepresidente è il M° Danilo Di Teodoro. Segretario è il Dott. Roman Jachuev.

Direttore Tecnico è il Maestro Alberto Boglio, 7° Dan Aikido.